mercoledì 1 ottobre 2014

Incontro con Manlio Milani

Commemorazione del 40° Anniversario della Strage di Piazza della Loggia


Le slide dell'incontro



Incontro con Manlio Milani - 40° Anniversario della Strage di Piazza Loggia from Officina Civica



L'audio dell'intervento


link all'intervento completo: parte uno e parte due

La logica della strage

Attentati singoli / stragi. La violenza stragista disumanizza, prescinde dalle persone e dalle loro storie.


Le premesse - attentati

Escalation di violenza nel corso dei mesi precedenti la strage del 28 Maggio


Le premesse - referendum sul divorzio

Segno del cambio profondo della società italiana. Strumento che coinvolge direttamente la cittadinanza nella scelta, grande mobilitazione democratica che va oltre gli schieramenti: unisce in una battaglia per i diritti civili anche fronti opposti.


Le premesse - l'Italia divisa

Partecipazione democratica / estremismo politico


Una strage particolare

Stragi terroristiche: colpire un qualsiasi cittadino; rendere insicuro qualsiasi luogo e ingenerare paura; portare alla richiesta di ordine e sicurezza. (Ad esempio, Piazza Fontana)
...e strage politica: avviene durante una manifestazione che risponde alla violenza delle stragi con la partecipazione collettiva, democratica e antifascista. La bomba colpisce per condizionare pesantemente la dinamica politica e la richiesta di cambiamento che stavano avvenendo in quegli anni.


I funerali: la piazza in mano ai cittadini

La risposta della cittadinanza e delle organizzazioni durante le celebrazioni dei funerali è il lascito di quei giorni: alla violenza contro le istituzioni si rispose con la loro difesa.


Bartolomeo Talenti


Le vittime, e ciò che rappresentano


La sconfitta dei progetti eversivi, la vittoria dell'opacità dei servizi


La reazione - la città


La reazione - incomprensioni, depistaggi, contrapposizioni ideologiche

Inizialmente, uso strumentale della strage. 
Sul piano nazionale ha innescato la risposta ideologica di chi ha creduto fosse in atto una guerra. Le forze governative non erano più riconosciute come baluardo della democrazia.


La memoria - fare distinzioni

Comprensione delle reali responsabilità. Sono uomini dello Stato che hanno permesso la scoperta delle verità.


La memoria - l'elaborazione della Città 


Quali verità sappiamo


Perché continuare con i processi?

Ricerca della verità da parte della Giustizia, cioè lo Stato, cioè noi tutti.


L'importanza del senso delle istituzioni


La strage sulla propria pelle


La disumanizzazione della strage

Non l'obiettivo strategico da abbattere,  ma la morte per la morte, annullamento del valore della vita umana.


I ricordi personali, le reazioni


L'elaborazione collettiva del lutto, la responsabilità della testimonianza

La solidarietà della città e la responsabilità, nei confronti di essa, della memoria di quella vicenda che appartiene a tutti, come collettività.

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I domanda: il generale Delfino


II domanda: perché non affidarsi agli storici, invece che ai giudici?


III domanda: gli insegnanti, simbolo del cambiamento, vittime della strage


Un'epoca di grandi cambiamenti, che la strage vuole colpire


Il '68, la trasformazione della scuola

Esercizio di analisi libera dei fatti


La paura della "conquista comunista"

Conventio ad excludendum


L'attacco alla costituzione: movimenti democratici contro eversione nera e radicalismo rosso

La violenza dei due fronti opposti è accomunata dall'attacco alla costituzione. Destabilizzare per stabilizzare.
Ma, alla fine, ha vinto la democrazia.


Il ruolo della politica

Necessità di analisi e riflessione della politica su quegli anni, assunzione di responsabilità.
Opposti estremismi, negazione della legittimità dell'altro.


Il ruolo della magistratura

e il rischio di fraintendimenti


Il ruolo della storiografia

differenti indagini tra terrorismo di sinistra e stragismo di destra.


Il ruolo di Governo e Parlamento: gli archivi segreti, la legislazione

La desecretazione di cui si discute in questi giorni; il problema della frammentazione degli archivi; necessità di fare ordine: scadenza della segretezza; responsabilità della gestione dei documenti segreti nelle mani dello Stato e non più degli informatori; il reato di depistaggio.


Fare i conti con il nostro passato per poter affrontare il presente


Il capitano Delfino, il primo processo, Ermanno Buzzi e Ugo Bonati


Ringraziamenti e saluti

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