martedì 13 gennaio 2015

Presentazione del ciclo d'incontri #ControOgniMafia

Perché è importante occuparsi del tema della legalità? Più in generale perché è importante occuparsi della legalità legata alla gestione amministrativa di un Comune?
Apparentemente la prima domanda sembra mera retorica. In realtà ogni giorno la cronaca giornalistica ci mette davanti a un continuo susseguirsi di fatti, indagini, sentenze e inchieste che mostrano come il tessuto produttivo, politico e sociale sia particolarmente permeabile e predisposto a tralasciare la legalità prediligendo l’incontro di truffaldini interessi economici a scapito del bene comune.
Ciò che colpisce forse non è solo la portata e la consistenza di ciò che i media ci mostrano, ma proprio il fatto che difficilmente le autorità competenti possano muoversi per tempo cercando di prevenire questo “malcostume” così dilagante.
Ha senso allora organizzare un incontro che parte da un punto di vista invece molto territoriale e, potremmo dire, “in piccolo” e che riguarda la gestione amministrativa?
La risposta qui è meno scontata se non si parte da due presupposti. Innanzi tutto l’illegalità prospera nella società che ignora l’esistenza di certi fenomeni e prospera anche sulla nostra piccola omertà davanti a certe prassi, certi consolidati modi di muoversi, certe consuetudini.
Il secondo, e forse meno intuibile, è che l’illegalità e soprattutto le mafie prediligono di gran lunga operare all'interno di piccole comunità insospettabili, su piccoli appalti, su piccole vicende di gestione del territorio etc.
Una lettura anche superficiale dei dati sulla presenza mafiosa nella nostra terra – ora che, a differenza del passato, siamo più o meno tutti convinti che la mafia c’è anche da noi – o della dislocazione e la tipologia dei beni confiscati o del tipo di società e di interessi ci consegnano una fotografia del nostro territorio molto inaspettata quanto negativamente straordinaria.
Ad esempio potremmo stupirci nello scoprire quanti sono gli immobili o le aziende confiscate nel bresciano e scopriremmo che il nostro territorio, così come quello della nostra Regione in generale, è uno di quelli prediletti per le attività di organizzazioni criminali.

Laboratorio Polis e Officina Civica organizzano una ciclo di tre incontri con lo scopo di realizzare un quadro dello stato dell’arte.


Il primo sarà appunto sul tema locale amministrativo. I principali attori della lotta alle mafie sono infatti tutti concordi nel dire che risulta ormai imprescindibile costruire e consolidare una cultura della legalità anche qui da noi, così come è diventato fondamentale informare e formare una classe dirigente consapevole di ciò che sta accadendo e che sia in grado di utilizzare o di promuovere gli strumenti necessari a costruire l’argine di civiltà che manca.

Relatori della serata saranno Giuseppe Giuffrida, Responsabile Beni Confiscati LIBERA - Associazioni, Nomi e Numeri contro le mafie coordinamento provinciale Brescia - coordinamento Regionale Lombardia, Gianluca Cominassi, Sindaco del Comune di Castegnato, aderente alla campagna promossa da Libera "Riparte il Futuro" ed Emanuele Ziliani, consigliere delegato alla trasparenza nel medesimo Comune.


Nel secondo verrà allargato lo sguardo alla nostra provincia. Saranno presenti alcune associazioni antimafia del territorio che ci aiuteranno a fare una ricognizione sullo stato della presenza mafiosa nel bresciano. Il monitoraggio territoriale delle singole associazioni "sul campo" è fondamentale per un'azione efficace di contrasto, ed è altrettanto primario che le singole forze vengano messe in rete fra loro.

Ancora molto può essere fatto per impedire che le mafie dilaghino ulteriormente nel bresciano, per questo un incontro-confronto tra chi se ne occupa costantemente e s'impegna nella diffusione di una cultura della legalità. Saranno con noi: Daniela Faiferri, referente LIBERA - Associazioni, Nomi e Numeri contro le mafie coordinamento provinciale Brescia, Fernando Scarlata, coordinatore del Comitato antimafia di Brescia “Peppino impastato”, Andrea Grasso della Rete antimafia provincia di Brescia.

Nel terzo incontro, conclusivo del ciclo, ospite unico sarà Nando dalla Chiesa, uno dei massimi esperti di mafia in Italia. Presidente onorario di LIBERA, professore di Sociologia della criminalità organizzata all'Università degli Studi di Milano, è inoltre presidente del Comitato di esperti per lo studio e la promozione di attività finalizzate al contrasto dei fenomeni di stampo mafioso e della criminalità organizzata sul territorio milanese. L'ultimo libro scritto, pubblicato lo scorso anno, è "Manifesto dell'Antimafia".

In quest'ultimo appuntamento il professore ci aiuterà a tirare le fila del discorso su mafie e corruzione, inserendolo in una prospettiva nazionale e internazionale, senza perdere di vista la specificità lombarda del fenomeno.


Laboratorio Polis & Officina Civica